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Arte - Musei | Turismo - Itinerari Turistici

MUSEI CIVICI DI TREVISO
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Per iscritti FAI sconto sul biglietto combinato, 6 euro invece che 10 euro per i Musei Civici di Treviso

I Musei Civici di Treviso comprendono il complesso di Santa Caterina, il Museo Luigi Bailo e Casa Robegan.

L’itinerario si sviluppa in senso cronologico e muove - in ideale raccordo con i famosi cicli pittorici presenti nella ex Chiesa (le Storie di S. Orsola di Tomaso da Modena e i tanti altri affreschi del Tre e Quattrocento) – dalle testimonianze medievali per giungere al Settecento, con una selezione di circa 150 opere che sottolineano la stretta interazione del Museo con il territorio, i collezionisti che l’hanno arricchito con doni, gli artisti che a Treviso hanno operato.
Nelle prime sale si possono ammirare i brani figurativi staccati a partire dal tardo Ottocento da case, palazzi e chiese successivamente distrutte: un suggestivo squarcio dell’antica urbs picta, la “città dipinta” che ancora in parte sopravvive. L’affresco con le Storie di Otinel costituisce un raro esempio di narrazione in pittura di un poema cavalleresco in lingua franco-veneta, che a Treviso aveva uno dei maggiori centri di produzione e diffusione in Italia.
Il periodo del gotico internazionale è poi rappresentato da alcune selezionate opere di alta qualità, tra cui una Madonna col Bambino di Gentile da Fabriano, artista che operò anche nell’ex chiesa. Il visitatore ha quindi la possibilità di accedere alla galleria dei capolavori del Rinascimento, con opere di Dario da Treviso – iniziatore in città del nuovo stile ‘antico’ elaborato a Padova da Squarcione e Mantegna –, Cima da Conegliano, Giovanni Bellini, Pordenone, Lorenzo Lotto. Si prosegue con la sala dedicata ai capolavori del Manierismo: le grandi pale d’altare di Paris Bordon e Jacopo Bassano e la galleria dei ritratti, tra cui celebre è quello di Tiziano dedicato a Sperone Speroni. In un ambiente più raccolto – una vera novità che recupera opere finora collocate nei depositi – si espongono quadri e oggetti di vario tipo che documentano il gusto collezionistico delle “Wunderkammer”, gli studioli privati fatti per stupire e che spesso costituiscono i nuclei dei primi musei aperti al pubblico. Un’ampia antologia del patrimonio d’arte del Seicento e del Settecento completa il percorso, comprendente alcuni pezzi di recente restauro e finora mai esposti al pubblico e le opere di Francesco Guardi, Rosalba Carriera, Giovanni Marchiori, Giambattista e Giandomenico Tiepolo.

 

MUSEO CIVICO DI SANTA CATERINA
Piazzetta Mario Botter 1
31100 TREVISO (TV)
CONTATTI
Telefono 0422 658442
E-mail info@museicivicitreviso.it
Sito Web www.museicivicitreviso.it
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